{"id":5424,"date":"2007-12-03T12:37:00","date_gmt":"2007-12-03T11:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ildeltagroup.com\/?p=5424"},"modified":"2025-12-03T12:40:34","modified_gmt":"2025-12-03T11:40:34","slug":"la-fiera-milc-2007-unultima-vetrina-per-lindustria-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/la-fiera-milc-2007-unultima-vetrina-per-lindustria-alimentare\/","title":{"rendered":"La Fiera MILC 2007: Un&#8217;ultima vetrina per l&#8217;industria alimentare"},"content":{"rendered":"<p>La Fiera MILC 2007: Un&#8217;ultima vetrina per l&#8217;industria alimentare<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione: Un appuntamento storico nel cuore della food valley<\/h2>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;<strong>ottobre 2007<\/strong>, mentre il settore agroalimentare internazionale guardava con attenzione ai trend emergenti della globalizzazione e della sostenibilit\u00e0, la citt\u00e0 di Parma si preparava ad ospitare l&#8217;ultima edizione di un evento che aveva segnato per oltre un decennio il panorama fieristico italiano dedicato alla trasformazione alimentare. <strong>MILC 2007<\/strong>\u0645\u062c\u062f\u0648\u0644\u0629 \u0645\u0646 <strong>17 al 20 ottobre<\/strong> presso il quartiere fieristico Fiere di Parma, rappresentava l&#8217;epilogo di un ciclo di appuntamenti biennali che aveva preso avvio negli anni &#8217;90.<\/p>\n\n\n\n<p>In un periodo di profonde trasformazioni del mercato alimentare, questa manifestazione ha offerto un&#8217;ultima, significativa opportunit\u00e0 di confronto tra operatori del settore, presentando le innovazioni tecnologiche e le strategie produttive che avrebbero plasmato l&#8217;industria alimentare dei decenni successivi. Questa analisi ricostruisce il contesto, le caratteristiche e l&#8217;eredit\u00e0 di un evento che, pur non rinnovandosi pi\u00f9 nelle edizioni successive, ha contribuito a definire il dialogo tra tradizione e innovazione nell&#8217;ambito della lavorazione alimentare italiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il contesto fieristico italiano e internazionale del 2007<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il panorama europeo delle fiere alimentari<\/h3>\n\n\n\n<p>\u0625\u0646 <strong>2007<\/strong> si configurava come un anno particolarmente intenso per gli eventi dedicati all&#8217;industria alimentare a livello internazionale. Nei mesi precedenti e successivi alla MILC, numerose manifestazioni di settore animavano il calendario fieristico europeo, testimoniando la vivacit\u00e0 e la competitivit\u00e0 del mercato. Di particolare rilievo risultava <strong>\u0623\u0646\u0648\u062c\u0627<\/strong>, in programma a Colonia dal 13 al 17 ottobre, appena prima dell&#8217;apertura della fiera parmense. Questo importante appuntamento tedesco rappresentava un riferimento globale per il settore, catalizzando l&#8217;attenzione di operatori internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte della specializzazione tematica, <strong>DANFISH INTERNATIONAL<\/strong> ad Aalborg (Danimarca) e <strong>AQUACULTURE EUROPE<\/strong> a Istanbul (Turchia) approfondivano rispettivamente il comparto ittico e quello dell&#8217;acquacoltura, settori in significativa espansione in quegli anni. La contemporaneit\u00e0 di questi eventi evidenziava come MILC 2007 operasse in un contesto altamente competitivo, dove la specializzazione tematica e la capacit\u00e0 di attrarre espositori di qualit\u00e0 diventavano fattori determinanti per il successo delle manifestazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La posizione di MILC nell&#8217;ecosistema fieristico italiano<\/h3>\n\n\n\n<p>In Italia, il sistema fieristico del 2007 presentava un&#8217;offerta articolata e diversificata. Parma, cuore della &#8220;food valley&#8221; italiana, si confermava polo di eccellenza per gli eventi dedicati all&#8217;agroalimentare, con il quartiere fieristico di <strong>\u0645\u0639\u0627\u0631\u0636 \u0628\u0627\u0631\u0645\u0627<\/strong> che vantava quasi <strong>80 anni di esperienza<\/strong> nel settore. Questo contesto storico e geografico offriva a MILC un posizionamento strategico, inserendola all&#8217;interno di un ecosistema di eventi specializzati che includeva anche <strong>CIBUS<\/strong>, il Salone Internazionale dell&#8217;Alimentazione, all&#8217;epoca gi\u00e0 affermato come vetrina di riferimento per il made in Italy alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>MILC si distingueva per il suo focus specifico sulla <strong>lavorazione alimentare<\/strong>, concentrandosi quindi non tanto sul prodotto finito quanto sulle tecnologie, i processi e le soluzioni per la trasformazione industriale degli alimenti. Questa specializzazione le permetteva di intercettare un pubblico professionale particolarmente qualificato, interessato alle innovazioni di processo che potessero migliorare l&#8217;efficienza, la sicurezza e la qualit\u00e0 della produzione alimentare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La fiera MILC: caratteristiche e identit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Profilo istituzionale e organizzativo<\/h3>\n\n\n\n<p>MILC si configurava come una <strong>manifestazione biennale<\/strong> organizzata da <strong>\u0645\u0639\u0627\u0631\u0636 \u0628\u0627\u0631\u0645\u0627<\/strong>, ente con solide radici nel territorio e riconosciuta competenza nell&#8217;ambito degli eventi agroalimentari. La periodicit\u00e0 dell&#8217;evento seguiva un modello consolidato nel settore fieristico specializzato, permettendo agli espositori di sviluppare e presentare innovazioni significative nell&#8217;arco dei due anni tra un&#8217;edizione e l&#8217;altra. Questo approccio favoriva la qualit\u00e0 delle proposte espositive rispetto alla quantit\u00e0, privilegiando un confronto approfondito tra operatori del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>La manifestazione si rivolgeva principalmente a un <strong>pubblico professionale<\/strong> (definito come &#8220;pubblico locale&#8221; nelle fonti disponibili, ma con evidenti implicazioni specialistiche), composto da tecnici dell&#8217;industria alimentare, responsabili di produzione, acquisti e sviluppo prodotto, oltre che a rappresentanti di aziende fornitrici di tecnologie, ingredienti e servizi per il settore. La scelta di Fiere di Parma come sede rappresentava un elemento di continuit\u00e0 con le edizioni precedenti, tutte ospitate nello stesso quartiere fieristico dal 1993 in poi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Settori merceologici e focus tematico<\/h3>\n\n\n\n<p>Il cuore della proposta espositiva di MILC 2007 ruotava attorno al macro-settore della <strong>lavorazione alimentare<\/strong> (Food Processing). All&#8217;interno di questa ampia categoria, \u00e8 possibile individuare alcune aree tematiche che probabilmente caratterizzavano l&#8217;offerta della fiera:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Tecnologie di trasformazione<\/strong>: Macchinari e impianti per le diverse fasi della produzione alimentare, dalla preparazione delle materie prime al trattamento termico, dall&#8217;assemblaggio al confezionamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Controllo di qualit\u00e0 e sicurezza alimentare<\/strong>: Sistemi di analisi, monitoraggio e tracciabilit\u00e0 per garantire standard qualitativi e conformit\u00e0 alle normative sempre pi\u00f9 stringenti in materia di sicurezza alimentare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ingredienti e additivi<\/strong>: Soluzioni per il miglioramento delle caratteristiche organolettiche, della conservabilit\u00e0 e della funzionalit\u00e0 degli alimenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Logistica e gestione degli impianti<\/strong>: Soluzioni per l&#8217;ottimizzazione dei flussi produttivi, la gestione energetica e la manutenzione degli impianti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>: Tecnologie per la riduzione degli sprechi, il riciclo dei sottoprodotti e l&#8217;efficientamento energetico, temi in crescente attenzione nel 2007.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>La focalizzazione su questi aspetti &#8220;a monte&#8221; della filiera alimentare differenziava MILC da altre manifestazioni pi\u00f9 orientate verso il prodotto finito o la distribuzione, caratterizzandola come piattaforma di incontro tra l&#8217;industria di trasformazione e i suoi fornitori tecnologici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il quartiere fieristico di Fiere di Parma: una sede d&#8217;eccellenza<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Infrastrutture e servizi<\/h3>\n\n\n\n<p>Il quartiere fieristico <strong>\u0645\u0639\u0627\u0631\u0636 \u0628\u0627\u0631\u0645\u0627<\/strong> rappresentava nel 2007, come oggi, una struttura all&#8217;avanguardia per l&#8217;ospitalit\u00e0 di eventi specializzati. Con una superficie complessiva di <strong>135.000 mq<\/strong> e la disponibilit\u00e0 di oltre <strong>9.000 posti auto<\/strong>, la struttura offriva condizioni logistiche ottimali per ospitare una manifestazione come MILC. I padiglioni, descritti come &#8220;modernissimi e funzionali&#8221;, garantivano spazi espositivi adeguati alle esigenze delle aziende partecipanti, che potevano cos\u00ec presentare macchinari anche di notevoli dimensioni e complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La collocazione geografica del quartiere fieristico, &#8220;al di fuori da caotici contesti metropolitani e facilmente accessibile dalle principali arterie autostradali del nord Italia&#8221;, costituiva un ulteriore punto di forza, facilitando l&#8217;afflusso di visitatori professionali da tutto il territorio nazionale e dalle regioni limitrofe dell&#8217;Europa centro-meridionale. Questa accessibilit\u00e0 era particolarmente importante per una fiera specializzata come MILC, il cui successo dipendeva in misura significativa dalla capacit\u00e0 di attrarre un pubblico qualificato e decisionale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo nel territorio della food valley<\/h3>\n\n\n\n<p>La scelta di Parma come sede permanente di MILC non era casuale, ma si inseriva in un contesto territoriale unico per densit\u00e0 e qualit\u00e0 delle competenze nel settore agroalimentare. Il territorio parmense, cuore della cosiddetta &#8220;food valley&#8221; italiana, ospitava (e ospita tuttora) alcune delle pi\u00f9 prestigiose aziende alimentari del paese, oltre a centri di ricerca, universit\u00e0 e istituti tecnici specializzati. Questa concentrazione di know-how rappresentava per MILC un bacino naturale di visitatori qualificati e di potenziali espositori, creando un ecosistema favorevole allo scambio di conoscenze e allo sviluppo di partnership commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quartiere fieristico stesso, con la sua quasi ottantennale esperienza nel settore, fungeva da catalizzatore per questo ecosistema, offrendo non solo spazi espositivi ma anche competenze organizzative e relazioni internazionali preziose per il successo della manifestazione. In questo senso, MILC 2007 beneficiava di un contesto territoriale che ne rafforzava l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;autorevolezza nel panorama fieristico specializzato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi del contesto industriale del 2007<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le sfide del settore alimentare a met\u00e0 anni 2000<\/h3>\n\n\n\n<p>\u0625\u0646 <strong>2007<\/strong> rappresentava un momento di transizione significativa per l&#8217;industria alimentare globale e italiana. Diversi fattori convergevano nel definire un contesto particolarmente stimolante per una fiera specializzata come MILC:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Globalizzazione delle filiere<\/strong>: La progressiva internazionalizzazione degli approvvigionamenti e dei mercati di sbocco richiedeva alle aziende di adattare processi e prodotti a standard diversi, aumentando la complessit\u00e0 della gestione produttiva.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sicurezza alimentare<\/strong>: Dopo le crisi degli anni precedenti (mucca pazza, influenza aviaria), il tema della sicurezza alimentare acquisiva crescente importanza, con normative sempre pi\u00f9 stringenti che imponevano l&#8217;adozione di sistemi di tracciabilit\u00e0 e controllo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>: La crescente sensibilit\u00e0 verso i temi ambientali iniziava a tradursi in scelte di consumo pi\u00f9 consapevoli e in pressioni normative per ridurre l&#8217;impatto ecologico della produzione alimentare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Innovazione tecnologica<\/strong>: L&#8217;avanzamento delle tecnologie digitali, automazione e robotica offriva nuove opportunit\u00e0 per migliorare l&#8217;efficienza produttiva, la flessibilit\u00e0 e la personalizzazione dei prodotti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u0627\u0644\u0635\u062d\u0629 \u0648\u0627\u0644\u0631\u0641\u0627\u0647\u064a\u0629<\/strong>: La crescente attenzione dei consumatori verso il legame tra alimentazione e salute spingeva le aziende a sviluppare prodotti funzionali, a ridotto contenuto di ingredienti critici (grassi, zuccheri, sale) e arricchiti con componenti benefiche.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In questo contesto, MILC 2007 si proponeva come piattaforma per presentare e discutere soluzioni a queste sfide, offrendo agli operatori del settore opportunit\u00e0 di aggiornamento tecnologico e di confronto sulle best practice industriali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La risposta dell&#8217;industria italiana<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;industria alimentare italiana, pur caratterizzata da una significativa presenza di piccole e medie imprese, dimostrava nel 2007 una notevole capacit\u00e0 di innovazione e adattamento alle nuove esigenze del mercato. La partecipazione a fiere specializzate come MILC rappresentava per molte di queste aziende un&#8217;opportunit\u00e0 strategica per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Esplorare nuove tecnologie in grado di migliorare la competitivit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>Rafforzare la rete di fornitori qualificati<\/li>\n\n\n\n<li>Presentare le proprie innovazioni di prodotto e processo a un pubblico specializzato<\/li>\n\n\n\n<li>Confrontarsi con trend internazionali e competenze avanzate<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La focalizzazione sulla lavorazione alimentare permetteva a MILC di intercettare proprio quelle esigenze di modernizzazione degli impianti e di ottimizzazione dei processi che caratterizzavano la fase di sviluppo dell&#8217;industria alimentare italiana di met\u00e0 anni 2000. In questo senso, la fiera svolgeva una funzione di interfaccia tra l&#8217;offerta tecnologica (nazionale e internazionale) e la domanda di innovazione proveniente dalle aziende di trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;eredit\u00e0 di MILC e l&#8217;evoluzione del panorama fieristico alimentare<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La discontinuit\u00e0 di MILC dopo il 2007<\/h3>\n\n\n\n<p>Le ricerche disponibili indicano chiaramente che MILC <strong>non \u00e8 stata pi\u00f9 celebrata dopo l&#8217;edizione del 2007<\/strong>. Questa discontinuit\u00e0 rappresenta un elemento significativo nella storia delle fiere alimentari italiane, che merita di essere analizzato alla luce delle trasformazioni del settore. Diversi fattori potrebbero aver contribuito alla decisione di non rinnovare la manifestazione:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Razionalizzazione dell&#8217;offerta fieristica<\/strong>: Il panorama degli eventi dedicati all&#8217;agroalimentare si \u00e8 progressivamente concentrato attorno a manifestazioni di maggiori dimensioni e portata internazionale, rendendo pi\u00f9 difficile la sopravvivenza di fiere specialistiche di dimensioni contenute.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cambiamenti nel mercato di riferimento<\/strong>: L&#8217;industria della lavorazione alimentare ha vissuto processi di concentrazione e internazionalizzazione che hanno modificato le esigenze di promozione e aggiornamento tecnologico delle aziende.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Evoluzione delle strategie di Fiere di Parma<\/strong>: L&#8217;ente organizzatore potrebbe aver deciso di concentrare risorse ed energie su altre manifestazioni con maggior potenziale di crescita, come CIBUS (dedicato ai prodotti alimentari) e, successivamente, CIBUS TEC (focalizzato sulle tecnologie alimentari).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Competizione internazionale<\/strong>: L&#8217;affermazione di fiere internazionali specializzate in tecnologie alimentari (come ANUGA a Colonia o SIAL a Parigi) potrebbe aver ridotto lo spazio per un evento di portata prevalentemente nazionale come MILC.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La continuit\u00e0 tematica: da MILC a CIBUS TEC<\/h3>\n\n\n\n<p>Sebbene MILC non abbia avuto edizioni successive al 2007, la sua eredit\u00e0 tematica \u00e8 in parte raccolta da <strong>CIBUS TEC<\/strong>, manifestazione dedicata alle tecnologie alimentari che Fiere di Parma organizza in partnership con Koelnmesse (l&#8217;ente fieristico di Colonia). Nato come sviluppo naturale delle competenze maturate nell&#8217;organizzazione di eventi per l&#8217;agroalimentare, CIBUS TEC rappresenta oggi una delle pi\u00f9 innovative manifestazioni di tecnologia alimentare a livello europeo, descritta come &#8220;una vetrina completa delle migliori soluzioni \u2013 dagli ingredienti alle tecnologie di trasformazione, dal confezionamento alla logistica \u2013 per tutti i settori dell&#8217;industria alimentare e delle bevande&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa evoluzione testimonia come le competenze e le relazioni sviluppate attraverso MILC siano state capitalizzate e riproposte in un formato aggiornato alle esigenze del mercato contemporaneo. CIBUS TEC, con la sua vocazione internazionale (attrae professionisti da oltre 100 paesi) e la sua ampia superficie espositiva (120.000 mq), rappresenta in qualche modo l&#8217;evoluzione su scala maggiore e pi\u00f9 globale di quel focus sulle tecnologie di lavorazione alimentare che caratterizzava MILC.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni: Il significato storico di MILC 2007<\/h2>\n\n\n\n<p>MILC 2007 si \u00e8 conclusa come <strong>ultima edizione<\/strong> di una manifestazione che per oltre un decennio aveva offerto al settore della lavorazione alimentare italiana un punto di incontro specializzato e qualificato. La sua scomparsa dal calendario fieristico riflette le trasformazioni profonde che hanno investito il settore agroalimentare nell&#8217;ultimo quindicennio: processi di concentrazione industriale, globalizzazione delle filiere, accelerazione dell&#8217;innovazione tecnologica e crescente importanza dei temi della sostenibilit\u00e0 e della sicurezza alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;esperienza di MILC non \u00e8 stata dispersa, ma \u00e8 confluita in parte nel DNA di altre iniziative fieristiche che hanno mantenuto viva l&#8217;attenzione per l&#8217;innovazione tecnologica nel food. Il passaggio da MILC a CIBUS TEC simboleggia questa transizione da un evento a prevalente vocazione nazionale a una piattaforma di respiro internazionale, capace di confrontarsi con le maggiori manifestazioni europee del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, a quasi vent&#8217;anni di distanza, l&#8217;eredit\u00e0 di MILC 2007 pu\u00f2 essere letta come testimonianza di un momento specifico nello sviluppo dell&#8217;industria alimentare italiana, caratterizzato da una crescente consapevolezza dell&#8217;importanza dell&#8217;innovazione di processo e della qualificazione tecnologica per mantenere e rafforzare la competitivit\u00e0 sul mercato globale. In questo senso, la fiera ha contribuito a preparare il terreno per le successive evoluzioni del settore, offrendo agli operatori italiani opportunit\u00e0 di aggiornamento e confronto in un periodo di significativi cambiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di MILC ricorda anche come il panorama fieristico sia un organismo vivo, in continua evoluzione, che rispecchia e anticipa le trasformazioni dei settori economici di riferimento. La capacit\u00e0 di adattarsi a questi cambiamenti, reinventando formati e proposte di valore, rappresenta la sfida costante per gli organizzatori di eventi specializzati, una sfida che Fiere di Parma ha affrontato trasformando l&#8217;esperienza di MILC in nuove iniziative pi\u00f9 rispondenti alle esigenze del mercato contemporaneo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fiera MILC 2007: Un&#8217;ultima vetrina per l&#8217;industria alimentare Introduzione: Un appuntamento storico nel cuore della food valley Nell&#8217;ottobre 2007, mentre il settore agroalimentare internazionale guardava con attenzione ai trend emergenti della globalizzazione e della sostenibilit\u00e0, la citt\u00e0 di Parma si preparava ad ospitare l&#8217;ultima edizione di un evento che aveva segnato per oltre un [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"notizia":[28],"class_list":["post-5424","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5424"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5425,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5424\/revisions\/5425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5424"},{"taxonomy":"notizia","embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/notizia?post=5424"}],"curies":[{"name":"\u062f\u0628\u0644\u064a\u0648 \u0628\u064a","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}