{"id":5920,"date":"2026-01-23T02:00:00","date_gmt":"2026-01-23T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ildeltagroup.com\/?p=5920"},"modified":"2026-03-11T13:29:57","modified_gmt":"2026-03-11T12:29:57","slug":"ism-2026-e-lexport-dolciario-nel-golfo-tendenze-globali-e-guida-allaccesso-al-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/ism-2026-e-lexport-dolciario-nel-golfo-tendenze-globali-e-guida-allaccesso-al-mercato\/","title":{"rendered":"ISM 2026 e l\u2019export dolciario nel Golfo: tendenze globali e guida all&#8217;accesso al mercato"},"content":{"rendered":"<p>ISM 2026 e l\u2019export dolciario nel Golfo: tendenze globali e guida all&#8217;accesso al mercato<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un appuntamento strategico per il futuro dell&#8217;industria dolciaria<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel cuore dell&#8217;inverno di Colonia, una data si profila come un punto di riferimento ineludibile per l&#8217;industria globale dei dolci e degli snack: dall&#8217;<strong>1 \u0625\u0644\u0649 4 \u0641\u0628\u0631\u0627\u064a\u0631 2026<\/strong>, l&#8217;ISM (International Sweets and Snacks Fair) torna a riunire l&#8217;intero ecosistema del settore. Questo non \u00e8 un semplice evento fieristico, ma il <strong>termometro del mercato mondiale<\/strong>\u0645\u0639 <strong>1.600 espositori provenienti da 70 paesi<\/strong> \u0648 <strong>tasso di prenotazione degli spazi che ha gi\u00e0 superato il 98.7%<\/strong> rispetto all&#8217;anno precedente. La fiera si conferma come il luogo in cui il passato, ricco di classici senza tempo, dialoga con il futuro, anticipando le tendenze che plasmeranno il mercato di domani.<\/p>\n\n\n\n<p>La novit\u00e0 assoluta dell&#8217;edizione 2026 \u00e8 l&#8217;introduzione di <strong>ISM Ingredients<\/strong>, un format pionieristico che ridefinisce l&#8217;approccio alla filiera. Integrandosi nel Padiglione 10.1, questa nuova piattaforma si propone di <strong>collegare direttamente fornitori di materie prime e produttori<\/strong>, concentrandosi su ingredienti innovativi, materie prime di alta qualit\u00e0 e soluzioni sostenibili. In un contesto globale di volatilit\u00e0 dei prezzi delle materie prime, questo spazio dedicato diventa strategico per <strong>sviluppare la resilienza e la competitivit\u00e0 del settore<\/strong>. Parallelamente, ProSweets Cologne continua il suo percorso come fiera indipendente, specializzandosi su macchinari, sistemi e soluzioni di packaging.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p><strong>\u0643\u0646 \u0639\u0627\u0631\u0636\u0627\u064b \u0648\u0642\u0645 \u0628\u0627\u0644\u0628\u064a\u0639 \u0641\u064a \u0627\u0644\u062f\u0648\u0644 \u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u064a\u0629 \u0648\u062d\u0648\u0644 \u0627\u0644\u0639\u0627\u0644\u0645.<br>\u0627\u062d\u0635\u0644 \u0639\u0644\u0649 \u0627\u062a\u0635\u0627\u0644 \u0645\u0628\u0627\u0634\u0631 \u0645\u0639 \u0627\u0644\u0645\u0634\u062a\u0631\u064a\u0646 \u0648\u0627\u0644\u0645\u0633\u062a\u0648\u0631\u062f\u064a\u0646 \u0627\u0644\u0645\u0624\u0647\u0644\u064a\u0646 \u0627\u0644\u0646\u0634\u0637\u064a\u0646 \u062f\u0648\u0644\u064a\u064b\u0627 \u0627\u0646\u0642\u0631 \u0641\u0648\u0642<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/%d8%a82%d8%a8\/\">\u0647\u0646\u0627<\/a>\u00a0.<br>\u0633\u062c\u0650\u0651\u0644 \u0641\u064a \u0633\u0648\u0642\u0646\u0627 \u0648\u062a\u0648\u0627\u0635\u0644 \u0645\u0639 \u0623\u0643\u062b\u0631 \u0645\u0646 23,000 \u0645\u062d\u062a\u0631\u0641 \u0634\u0647\u0631\u064a\u0627\u064b.<\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>\u0625\u0646 <strong>successo dell&#8217;ISM si estende oltre i confini europei<\/strong> attraverso una rete globale di eventi gemelli, tra cui spicca <strong>ISM Middle East a Dubai<\/strong>. L&#8217;edizione del 2025 ha registrato numeri impressionanti: <strong>725 espositori da 66 paesi e oltre 25.000 buyer, con un aumento del 30% nella partecipazione<\/strong>. Questo dato sottolinea il ruolo cruciale del Medio Oriente, e in particolare di Dubai, come <strong>gateway per i mercati di Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa (APMEA)<\/strong>, uno dei pi\u00f9 dinamici al mondo per crescita nel settore dolciario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tendenze che plasmeranno il mercato globale (e quello del Golfo)<\/h2>\n\n\n\n<p>Partecipare all&#8217;ISM significa immergersi nel futuro del consumo. Le tendenze presentate a Colonia e Dubai non sono mere speculazioni, ma <strong>macro-direzioni gi\u00e0 in atto<\/strong> che guidano lo sviluppo di prodotto e le strategie di marketing. Comprenderle \u00e8 il primo passo per conquistare il consumatore del Golfo, sempre pi\u00f9 sofisticato e consapevole.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Functional Confectionery &amp; &#8220;Mindful Morsels&#8221;<\/strong>: L&#8217;indulgenza si evolve, diventando intelligente. Il mercato vede l&#8217;ascesa di dolci che <strong>uniscono piacere e benessere<\/strong>, integrando ingredienti funzionali come nootropici (per la concentrazione), adattogeni (contro lo stress) e botanici. Cioccolatini che supportano le funzioni cognitive o gomme che alleviano l&#8217;ansia sono esempi di questa categoria in forte crescita tra i consumatori attenti alla salute.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sweet Sustainability<\/strong>: La sostenibilit\u00e0 \u00e8 passata da nicchia a <strong>aspettativa di base del consumatore<\/strong>. La filiera \u00e8 sotto esame: si richiede <strong>trasparenza &#8220;from farm to final bite&#8221;<\/strong>, sourcing equo (come il cacao fair-trade), packaging eco-compatibile e innovazioni a zero sprechi. I brand che comunicano un impegno autentico e certificato guadagnano fiducia e fedelt\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Iper-personalizzazione e IA<\/strong>: L&#8217;era del prodotto standardizzato \u00e8 al tramonto. Grazie all&#8217;<strong>intelligenza artificiale e a tecnologie come la stampa 3D<\/strong>, si aprono possibilit\u00e0 di <strong>dolci e snack su misura<\/strong>, tarati su preferenze di gusto, esigenze dietetiche (senza glutine, vegani) o obiettivi di wellness individuali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Esperienza multi-sensoriale<\/strong>: Il consumo diventa un&#8217;esperienza immersiva. I prodotti di successo <strong>coinvolgono tutti i sensi<\/strong>: non solo il gusto, ma anche la vista (confezioni accattivanti, colori brillanti), l&#8217;udito (il &#8220;crack&#8221; di una barretta), il tatto (texture stratificate) e persino l&#8217;olfatto. Caramelle frizzanti, cioccolato umami o snack croccanti sono esempi di questo approccio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Convenienza e Portion Control<\/strong>: Ritmi di vita frenetici alimentano la domanda di <strong>formati monodose e &#8220;on-the-go&#8221;<\/strong>. Piccole porzioni preconfezionate di cracker, biscotti o barrette soddisfano il bisogno di uno spuntino rapido, controllato e senza il rischio di eccessi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Guida strategica all&#8217;export nei Paesi del Golfo: documenti, passaggi e normative<\/h2>\n\n\n\n<p>Per un&#8217;azienda dolciaria, presentare un prodotto innovativo all&#8217;ISM \u00e8 solo il primo passo. La vera sfida \u00e8 <strong>strutturare un piano di export solido e conforme<\/strong> per accedere ai ricchi mercati del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). La normativa \u00e8 stringente e la preparazione \u00e8 tutto. La seguente guida pratica sintetizza i passaggi fondamentali, distinguendo tra requisiti generali e specifici per Emirati Arabi Uniti e Qatar.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Passaggio 1: Documentazione Comune di Base<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di qualsiasi spedizione, \u00e8 essenziale preparare un pacchetto documentale impeccabile. Questi documenti sono richiesti, con piccole varianti, dalla maggior parte dei Paesi GCC:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fattura Commerciale (Commercial Invoice)<\/strong>: Deve essere redatta in <strong>inglese<\/strong> (o arabo) e contenere informazioni dettagliate: nome e indirizzo completo di esportatore e importatore, descrizione precisa della merce, quantit\u00e0, peso netto e lordo, valore FOB e CIF, termini di consegna (Incoterms), porto di partenza. Per il Qatar, \u00e8 spesso richiesta una dichiarazione aggiuntiva del produttore sull&#8217;autenticit\u00e0 di origine e valore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u0642\u0627\u0626\u0645\u0629 \u0627\u0644\u062a\u0639\u0628\u0626\u0629<\/strong>: <strong>Documento fondamentale per l&#8217;ispezione doganale<\/strong>, deve elencare in modo chiaro il contenuto di ogni collo, con relative dimensioni, peso e marchi di identificazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Certificato di Origine (Certificate of Origin)<\/strong>: Attesta la provenienza delle merci. Deve essere <strong>vistato dalla Camera di Commercio italiana e, spesso, legalizzato<\/strong> dalla Camera di Commercio Italo-Araba o dall&#8217;ambasciata\/consolato del paese destinatario.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Certificati Sanitari e di Analisi<\/strong>: Richiesti per categorie specifiche, devono essere rilasciati dalle autorit\u00e0 sanitarie competenti (veterinarie per prodotti animali, fitosanitarie per vegetali) o da <strong>laboratori accreditati<\/strong>. Dimostrano la conformit\u00e0 del prodotto agli standard di sicurezza alimentare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Passaggio 2: Adempimenti Specifici per gli Emirati Arabi Uniti<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli EAU rappresentano la porta d&#8217;ingresso principale alla regione. Il loro sistema \u00e8 avanzato ma richiede procedure precise:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Registrazione del Prodotto<\/strong>: <strong>Prima ancora della spedizione<\/strong>, ogni prodotto alimentare (e ogni sua variante) deve essere <strong>registrato e approvato sul sistema FIRS (Food Import &amp; Re-export System)<\/strong> della Dubai Municipality.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Normativa di Etichettatura<\/strong>: L&#8217;etichetta deve obbligatoriamente riportare le <strong>informazioni in lingua araba<\/strong> (oltre che in inglese) ed essere conforme allo standard del Golfo <strong>GSO 9\/2007<\/strong>. Devono essere indicati: lista ingredienti in ordine decrescente, data di scadenza, paese d&#8217;origine, condizioni di conservazione. L&#8217;indicazione del paese d&#8217;origine \u00e8 obbligatoria anche sull&#8217;imballaggio esterno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Certificazione Halal<\/strong>: Per prodotti contenenti <strong>ingredienti di origine animale<\/strong> (come gelatina, aromi, latte), la certificazione Halal \u00e8 <strong>obbligatoria<\/strong>. Deve essere rilasciata da un ente riconosciuto dal Ministero dell&#8217;Industria e delle Tecnologie Avanzate degli EAU. Per altri prodotti \u00e8 spesso richiesta dall&#8217;importatore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aspectti Doganali e Fiscali<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Dazio Doganale<\/strong>: Applicato sulla maggior parte dei prodotti alimentari, \u00e8 generalmente del <strong>5% del valore CIF<\/strong> (Costo, Assicurazione, Nolo).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>IVA<\/strong>: Gli EAU applicano un&#8217;Imposta sul Valore Aggiunto del <strong>5%<\/strong> sulla vendita al dettaglio, inclusi i prodotti alimentari.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Partner Locale<\/strong>: Per operare direttamente, le aziende estere devono tipicamente avvalersi di un <strong>agente commerciale locale<\/strong> o costituire una societ\u00e0 con partecipazione emiratina. Le &#8220;Free Zones&#8221; offrono strutture con propriet\u00e0 straniera al 100% ed esenzioni doganali per la riesportazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Passaggio 3: Adempimenti Specifici per il Qatar<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Qatar ha implementato un <strong>sistema di controllo molto rigoroso<\/strong>, focalizzato sul Certificato di Conformit\u00e0 (CoC).<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Certificato di Conformit\u00e0 (CoC) &#8211; Obbligatorio<\/strong>: Per una vasta gamma di prodotti alimentari (carne, latticini, prodotti preconfezionati, spezie, etc.), \u00e8 <strong>obbligatorio ottenere un CoC prima della spedizione<\/strong>. Questo certificato, emesso da un organismo di valutazione accreditato (come Intertek o SGS), attesta che il prodotto \u00e8 conforme agli standard tecnici qatarioti (GSO). <strong>Senza di esso, la merce non viene sdoganata<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Procedura per il CoC<\/strong>: L&#8217;esportatore deve fornire all&#8217;ente certificatore documenti come fattura, packing list, certificati di analisi, artwork dell&#8217;etichetta e spesso <strong>campioni da analizzare in laboratori accreditati ISO<\/strong>. \u00c8 anche richiesta la <strong>registrazione sul sistema WATHEQ<\/strong>, l&#8217;infrastruttura elettronica per la sicurezza alimentare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vantaggio del CoC<\/strong>: I prodotti accompagnati da un CoC beneficiano di <strong>sdoganamenti pi\u00f9 rapidi e procedure di ispezione ridotte<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Certificazione Halal e Altri Documenti<\/strong>: Come per gli EAU, la carne e i prodotti a base di carne richiedono un <strong>certificato Halal e un certificato sanitario<\/strong> del paese di origine. Anche per il Qatar, i documenti (fattura, certificato di origine) necessitano di legalizzazioni camerali e consolari.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Passaggio 4: Considerazioni Trasversali e Strategiche<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Scegliere il Partner Giusto<\/strong>: Affidarsi a un <strong>importatore o distributore locale affermato<\/strong> \u00e8 spesso la scelta pi\u00f9 saggia per le PMI. Possiede la conoscenza del mercato, la rete logistica (catena del freddo inclusa) e pu\u00f2 gestire la complessit\u00e0 burocratica. Il sistema distributivo \u00e8 molto avanzato, con circa 30-40 grossisti strutturati che servono anche la GDO e il canale Horeca.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Packaging e Logistica<\/strong>: Gli imballaggi devono essere <strong>robusti per resistere a climi caldi-umidi e a manipolazioni<\/strong>. Gli imballaggi in legno devono essere trattati e marchiati secondo gli standard fitosanitari internazionali (es. standard ISPM-15).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prospettiva di Mercato<\/strong>: I Paesi del Golfo dipendono dalle importazioni per circa il <strong>90% del loro fabbisogno alimentare<\/strong>. L&#8217;Italia gode di un&#8217;ottima reputazione: nel 2024 l&#8217;export agroalimentare italiano verso gli EAU \u00e8 cresciuto del +6%, trainato da lattiero-caseari, prodotti da forno e specialit\u00e0. La domanda \u00e8 sostenuta da <strong>popolazione in crescita, alto potere d&#8217;acquisto e settore turistico florido<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: Sinergia tra innovazione e preparazione<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;ISM 2026 si presenta non solo come una vetrina, ma come un <strong>laboratorio strategico<\/strong> dove osservare il futuro dell&#8217;industria dolciaria. Parteciparvi significa allineare la propria offerta alle tendenze globali che trovano un terreno fertile nei mercati del Golfo, dalla functional confectionery alla personalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;innovazione di prodotto deve essere accompagnata da una <strong>preparazione meticolosa sul fronte normativo e logistico<\/strong>. Le opportunit\u00e0 per il Made in Italy sono tangibili e in crescita, ma richiedono un approccio professionale, paziente e basato su una documentazione impeccabile e sulle giuste partnership locali. Investire tempo e risorse nella comprensione e nell&#8217;adempimento di queste procedure non \u00e8 un ostacolo, ma il <strong>primo, essenziale passo per un export di successo e duraturo<\/strong> verso una delle regioni pi\u00f9 dinamiche e promettenti al mondo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISM 2026 e l\u2019export dolciario nel Golfo: tendenze globali e guida all&#8217;accesso al mercato Un appuntamento strategico per il futuro dell&#8217;industria dolciaria Nel cuore dell&#8217;inverno di Colonia, una data si profila come un punto di riferimento ineludibile per l&#8217;industria globale dei dolci e degli snack: dall&#8217;1 al 4 febbraio 2026, l&#8217;ISM (International Sweets and Snacks [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":5032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"notizia":[28],"class_list":["post-5920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5920"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6349,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5920\/revisions\/6349"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5920"},{"taxonomy":"notizia","embeddable":true,"href":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/wp-json\/wp\/v2\/notizia?post=5920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}