{"id":5951,"date":"2026-01-30T01:20:00","date_gmt":"2026-01-30T00:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ildeltagroup.com\/?p=5951"},"modified":"2026-01-28T20:22:53","modified_gmt":"2026-01-28T19:22:53","slug":"africa-champion-program-2026-il-volano-operativo-del-piano-mattei-per-il-business-italiano-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ildeltagroup.com\/ar\/africa-champion-program-2026-il-volano-operativo-del-piano-mattei-per-il-business-italiano-in-africa\/","title":{"rendered":"Africa Champion Program 2026: Il volano operativo del Piano Mattei per il business italiano in Africa"},"content":{"rendered":"<p>Africa Champion Program 2026: Il volano operativo del Piano Mattei per il business italiano in Africa<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u0627\u0644\u0645\u0644\u062e\u0635<\/h2>\n\n\n\n<p>L'<strong>Africa Champion Program<\/strong> \u00e8 l&#8217;iniziativa di punta promossa da <strong>SACE<\/strong> per tradurre in realt\u00e0 operativa il Piano Mattei. La seconda edizione, in partenza a febbraio 2026, rappresenta un&#8217;evoluzione strutturata del programma, raddoppiando le adesioni delle aziende italiane rispetto alla prima edizione. Questo percorso gratuito e completamente online combina <strong>formazione specialistica<\/strong> su otto Paesi prioritari e tre settori strategici con concrete <strong>opportunit\u00e0 di business matching<\/strong> con controparti africane. Alla base del programma c&#8217;\u00e8 una visione di &#8220;<strong>diplomazia ibrida<\/strong>&#8220;, che integra in un&#8217;unica sinergia istituzioni, imprese e associazioni per guidare l&#8217;internazionalizzazione del Made in Italy in un continente in forte trasformazione .<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione: Un ponte operativo tra visione strategica e opportunit\u00e0 di mercato<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;Africa rappresenta una frontiera economica di straordinario potenziale, caratterizzata da una <strong>crescita demografica senza precedenti<\/strong> e da una forte domanda di infrastrutture e beni di consumo di qualit\u00e0 . In questo scenario, il <strong>Piano Mattei<\/strong> si \u00e8 affermato come il perno della politica estera e di cooperazione allo sviluppo italiana verso il continente, segnando un deciso passaggio da un approccio assistenziale a un modello di <strong>partenariato paritario<\/strong> basato sugli investimenti . Tuttavia, perch\u00e9 una visione strategica diventi realt\u00e0 imprenditoriale, \u00e8 necessario uno strumento che fornisca alle aziende le competenze, i contatti e gli strumenti concreti per muoversi in contesti complessi e dinamici. Questo strumento \u00e8 l&#8217;<strong>Africa Champion Program<\/strong>, promosso da SACE e dall&#8217;intero <strong>Sistema Paese<\/strong>, che a febbraio 2026 avvia la sua seconda edizione, pi\u00f9 ricca, strutturata e ambiziosa della precedente .<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Piano Mattei: Il quadro strategico di riferimento<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima di approfondire il funzionamento dell&#8217;Africa Champion Program, \u00e8 essenziale inquadrarlo nella cornice strategica da cui trae origine e a cui contribuisce in modo operativo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da aiuto a partnership: La filosofia del Piano<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Piano Mattei, lanciato nel 2024, rappresenta una <strong>svolta radicale<\/strong> nell&#8217;approccio italiano all&#8217;Africa. Abbandonando la logica dell&#8217;aiuto tradizionale, il Piano si propone come un <strong>partenariato di lungo periodo<\/strong> finalizzato a una crescita condivisa e sostenibile. Il suo obiettivo dichiarato \u00e8 creare <strong>prosperit\u00e0 reciproca<\/strong>, affrontando al contempo le sfide globali come la sicurezza energetica e la transizione ecologica . Questa filosofia si traduce in un&#8217;azione coordinata su sei pilastri principali: <strong>Educazione e Formazione<\/strong>, <strong>\u0627\u0644\u0632\u0631\u0627\u0639\u0629<\/strong>, <strong>\u0627\u0644\u0635\u062d\u0629<\/strong>, <strong>\u0627\u0644\u0637\u0627\u0642\u0629<\/strong>, <strong>Acqua<\/strong> e <strong>Infrastrutture<\/strong> .<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Governance e risorse: Un approccio centralizzato e integrato<\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle caratteristiche distintive del Piano \u00e8 la sua <strong>governance centralizzata<\/strong>. La Cabina di Regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, coordina tutti gli attori, assicurando una <strong>direzione politica di alto livello<\/strong>. All&#8217;interno di questa struttura operano non solo diplomatici e funzionari, ma anche esperti distaccati da grandi conglomerati industriali e istituzioni finanziarie, creando un ponto diretto tra pubblico e privato . Sul piano finanziario, il Piano mobilita un mix di risorse pubbliche e private. Il governo ha stanziato inizialmente <strong>5,5 miliardi di euro<\/strong>, di cui 3 miliardi provenienti dal <strong>Fondo Italiano per il Clima<\/strong> istituito dal governo Draghi e 2,5 miliardi dal <strong>budget della cooperazione<\/strong> . Tuttavia, l&#8217;ambizione \u00e8 di attrarre capitali ben pi\u00f9 consistenti attraverso la leva degli strumenti di finanza pubblica. In particolare, <strong>Cassa Depositi e Prestiti (CDP)<\/strong> sta assumendo un ruolo sempre pi\u00f9 centrale, avvicinandosi al modello delle grandi banche pubbliche di sviluppo europee, e lavora a stretto contatto con istituzioni come la <strong>Banca Africana di Sviluppo (AfDB)<\/strong> .<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;integrazione nel quadro europeo: La sinergia con il Global Gateway<\/h3>\n\n\n\n<p>Per massimizzare il proprio impatto e la propria credibilit\u00e0 internazionale, il Piano Mattei ha formalizzato una <strong>solida alleanza con il Global Gateway dell&#8217;Unione Europea<\/strong>. Questo allineamento strategico \u00e8 stato sancito nel giugno 2025 durante un vertice a Roma, co-presieduto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen . Questa sinergia consente di co-finanziare progetti di grande portata, come il <strong>Corridoio di Lobito<\/strong> (un&#8217;infrastruttura ferroviaria chiave che attraversa Angola, Repubblica Democratica del Congo e Zambia), lo sviluppo di filiere agroalimentari resilienti e l&#8217;ampliamento di cavi sottomarini per le telecomunicazioni . Presentarsi come architetti di un nuovo partenariato UE-Africa permette all&#8217;Italia di <strong>riposizionarsi strategicamente<\/strong> all&#8217;interno dell&#8217;Unione, facendo valere i propri interessi nazionali in un quadro continentale pi\u00f9 ampio e solido .<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Africa Champion Program 2026: Struttura, contenuti e innovazioni<\/h2>\n\n\n\n<p>In questo contesto strategico di ampio respiro, l&#8217;Africa Champion Program si colloca come lo <strong>strumento tattico<\/strong> fondamentale. Non \u00e8 un semplice corso di formazione, ma un <strong>percorso integrato di crescita aziendale<\/strong> progettato per accompagnare le imprese dalla fase di studio di mercato alla firma di contratti .<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La &#8220;formula concreta&#8221;: Dalle conoscenze alle relazioni commerciali<\/h3>\n\n\n\n<p>Il programma, completamente <strong>\u0645\u062c\u0627\u0646\u0627\u064b<\/strong> e fruibile <strong>online<\/strong>, si articola in due fasi fondamentali e sinergiche:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Percorso formativo (20 ore)<\/strong>: Fornisce competenze verticali su otto Paesi prioritari (Tanzania, Senegal, Etiopia, Ghana, Angola, Algeria, Marocco e Kenya) e su tre settori strategici ad alto potenziale per il Made in Italy: <strong>Agricoltura, Energia e Infrastrutture<\/strong> .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Business Matching<\/strong>: A valle della formazione, organizza incontri mirati tra le imprese italiane partecipanti e <strong>buyer, distributori e potenziali partner africani<\/strong>. Questa fase \u00e8 realizzata attraverso <strong>SACE Connect<\/strong>, il programma dell&#8217;agenzia dedicato a facilitare connessioni commerciali internazionali .<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><em>Tabella: Struttura modulare dell&#8217;Africa Champion Program 2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>\u0627\u0644\u0648\u062d\u062f\u0629 \u0627\u0644\u0646\u0645\u0637\u064a\u0629<\/strong><\/th><th><strong>\u0627\u0644\u0641\u062a\u0631\u0629<\/strong><\/th><th><strong>Contenuti Principali<\/strong><\/th><th><strong>Focus<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Modulo 1<\/strong><\/td><td>Febbraio 2026<\/td><td>Outlook geopolitico ed economico.<\/td><td>Approfondimento degli 8 Paesi prioritari .<\/td><\/tr><tr><td><strong>Modulo 2<\/strong><\/td><td>\u0645\u0627\u0631\u0633 2026<\/td><td>Piano Mattei e collaborazioni con organizzazioni multilaterali.<\/td><td>Strumenti di sistema e partnership internazionali .<\/td><\/tr><tr><td><strong>Modulo 3<\/strong><\/td><td>\u0645\u0627\u0631\u0633 2026<\/td><td>Politiche industriali, materie prime critiche e infrastrutture digitali.<\/td><td>Settori ad alto valore aggiunto e transizione tecnologica .<\/td><\/tr><tr><td><strong>Business Matching<\/strong><\/td><td>A seguire<\/td><td>Incontri one-to-one con controparti africane selezionate.<\/td><td>Creazione di opportunit\u00e0 commerciali concrete .<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le novit\u00e0 della seconda edizione<\/h3>\n\n\n\n<p>Rispetto alla prima edizione, il programma del 2026 introduce significative innovazioni, rispondendo al <strong>raddoppiato interesse<\/strong> manifestato dalle imprese italiane :<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Due nuovi moduli tematici<\/strong>: Oltre alla formazione geografica e settoriale, viene introdotto un modulo dedicato alle <strong>collaborazioni multilaterali<\/strong> (con il MEF) e uno focalizzato sul <strong>ruolo strategico dell&#8217;Africa<\/strong> per le materie prime critiche e lo sviluppo delle infrastrutture digitali (con il MIMIT) .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Approccio di &#8220;Sistema Paese&#8221; rafforzato<\/strong>: Il programma \u00e8 il frutto della collaborazione di nove partner istituzionali, dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero degli Esteri, al Ministero delle Imprese, fino ad <strong>Agenzia ICE, CDP, SIMEST, Confindustria Assafrica &amp; Mediterraneo e Assocamerestero<\/strong>. Questo crea un <strong>ecosistema di supporto<\/strong> senza precedenti per le aziende .<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo di SACE: Pi\u00f9 di una semplice garanzia<\/h3>\n\n\n\n<p>SACE, l&#8217;agenzia pubblica di credito all&#8217;esportazione, non \u00e8 solo il promotore del programma, ma ne \u00e8 l&#8217;<strong>architetto operativo<\/strong>. Il suo ruolo va ben oltre l&#8217;emissione di garanzie. Dal lancio del Piano Mattei, SACE ha gi\u00e0 rilasciato <strong>oltre 3 miliardi di euro di garanzie<\/strong>, sbloccando circa <strong>18 miliardi di euro di investimenti<\/strong> nel continente e coinvolgendo oltre <strong>200 imprese italiane<\/strong> .<br>Queste garanzie, che possono coprire fino all&#8217;<strong>80% o pi\u00f9 del finanziamento<\/strong> di un progetto, sono fondamentali per <strong>ridurre il rischio percepito<\/strong> e rendere l&#8217;Africa un mercato accessibile anche per le PMI . Inoltre, attraverso la propria rete di uffici a Johannesburg, Il Cairo e Rabat, SACE funge da <strong>connettore e facilitatore<\/strong> sul campo, mettendo a frutto la propria conoscenza diretta dei mercati locali .<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I numeri del business: L&#8217;export italiano in Africa e i settori promettenti<\/h2>\n\n\n\n<p>I dati economici confermano il dinamismo delle relazioni commerciali e il potenziale ancora inespresso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La fotografia dell&#8217;export<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 2024, le esportazioni italiane verso l&#8217;Africa si sono attestate intorno ai <strong>20 miliardi di euro<\/strong>, di cui <strong>13,7 miliardi<\/strong> diretti ai Paesi del Piano Mattei . I mercati tradizionalmente pi\u00f9 rilevanti rimangono quelli del Nord Africa: <strong>Tunisia, Algeria, Egitto e Marocco<\/strong>, ciascuno con export vicino ai 3 miliardi di euro . Tuttavia, si registra una <strong>crescita promettente nell&#8217;Africa sub-sahariana<\/strong>, con Angola, Costa d&#8217;Avorio e Senegal in evidenza. Il primo semestre del 2025 ha mostrato <strong>tassi di crescita a due cifre<\/strong> verso Paesi come Senegal, Tanzania, Marocco e Algeria, segnali incoraggianti di un&#8217;accelerazione .<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I tre pilastri settoriali del programma<\/h3>\n\n\n\n<p>Il programma si concentra su tre settori che rappresentano un&#8217;evidente <strong>congiuntura di interessi<\/strong> tra la domanda africana e l&#8217;offerta italiana:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Agricoltura e Agribusiness<\/strong>: L&#8217;Africa possiede oltre il <strong>60% delle terre coltivabili non sfruttate<\/strong> del pianeta, ma affronta insicurezza alimentare. L&#8217;Italia pu\u00f2 offrire tecnologia, know-how nella trasformazione e modelli di filiera. Progetti pilota sono gi\u00e0 attivi, come quello per un <strong>polo agroalimentare in Mozambico<\/strong> ispirato al modello italiano .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u0627\u0644\u0637\u0627\u0642\u0629<\/strong>: Il continente \u00e8 ricco di risorse per le energie rinnovabili e tradizionali. La cooperazione spazia dall&#8217;efficienza energetica ai grandi progetti infrastrutturali, come l&#8217;interconnessione elettrica sottomarina <strong>ELMED<\/strong> tra Tunisia e Italia, che in futuro potrebbe trasportare idrogeno verde .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Infrastrutture<\/strong>: La carenza di infrastrutture di trasporto, logistica e digitali \u00e8 uno dei principali colli di bottiglia per lo sviluppo africano. Le imprese italiane di ingegneria e costruzione possono giocare un ruolo decisivo, anche in progetti continentali finanziati multilateralmente, come il gi\u00e0 citato Corridoio di Lobito .<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sfide e le criticit\u00e0 da superare<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante l&#8217;entusiasmo e i primi risultati, il percorso del Piano Mattei e dell&#8217;Africa Champion Program non \u00e8 privo di ostacoli. Una analisi onesta di queste sfide \u00e8 necessaria per garantire il successo a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Questioni strutturali e politiche<\/h3>\n\n\n\n<p>Alcune critiche sollevate da osservatori e parti politiche includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Risorse limitate e riallocazione<\/strong>: Parte dei fondi del Piano Mattei (2,5 miliardi) proviene dal <strong>budget esistente della cooperazione<\/strong>, il che solleva interrogativi sull&#8217;<strong>addizionalit\u00e0<\/strong> delle risorse. L&#8217;Italia, con uno <strong>0,27% del PIL<\/strong> destinato all&#8217;Aiuto Pubblico allo Sviluppo nel 2024, \u00e8 lontana dall&#8217;obiettivo internazionale dello 0,7% .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Governance troppo centralizzata<\/strong>: Il trasferimento di competenze dalla Farnesina alla Presidenza del Consiglio preoccupa alcuni per una possibile <strong>mancanza di expertise e risorse dedicate<\/strong> a gestire un piano di tale portata .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rischio di focalizzazione sulle grandi imprese<\/strong>: Esiste il pericolo che il modello, orientato agli affari, finisca per servire principalmente i <strong>grandi conglomerati industriali<\/strong> (come ENI o Enel), che hanno gi\u00e0 capacit\u00e0 di investire in Africa, trascurando le <strong>PMI<\/strong> che hanno pi\u00f9 bisogno di supporto e di de-risking .<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le raccomandazioni per il futuro<\/h3>\n\n\n\n<p>Per affrontare queste criticit\u00e0, esperti e stakeholder avanzano proposte concrete:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Roadmap di lungo termine<\/strong>: Assegnare al Piano un <strong>orizzonte minimo di dieci anni<\/strong>, per sottrarlo ai cicli elettorali e permettere investimenti in settori (come l&#8217;educazione) i cui frutti maturano nel tempo .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Piattaforma trasparente<\/strong>: Creare un <strong>portale online accessibile<\/strong> in pi\u00f9 lingue per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti, le risorse disponibili e le procedure per partecipare, aumentando la trasparenza e l&#8217;efficienza .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Maggior coinvolgimento delle diaspore e delle PMI<\/strong>: Includere <strong>rappresentanti delle diaspore africane in Italia<\/strong> nella Cabina di Regia e sviluppare <strong>strumenti finanziari su misura<\/strong> per le piccole e medie imprese, rendendole protagoniste del partenariato .<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni e prospettive<\/h2>\n\n\n\n<p>L'<strong>Africa Champion Program 2026<\/strong> rappresenta molto pi\u00f9 di un corso di formazione. \u00c8 la <strong>manifestazione operativa di una nuova filosofia<\/strong> nelle relazioni tra Italia e Africa, che mette al centro la <strong>reciprocit\u00e0, la sostenibilit\u00e0 e gli affari<\/strong>. \u00c8 lo strumento attraverso cui il &#8220;Sistema Paese&#8221; \u2013 nella sua accezione pi\u00f9 ampia di istituzioni, imprese, associazioni e mondo finanziario \u2013 si mobilita per guidare le aziende italiane in un continente in piena trasformazione.<br>Il successo della prima edizione, misurato nel raddoppio delle adesioni, e il <strong>consolidamento della partnership con l&#8217;UE<\/strong> attraverso il Global Gateway, sono segnali positivi. Tuttavia, la vera sfida sar\u00e0 mantenere <strong>l&#8217;equilibrio tra gli interessi commerciali italiani e le reali esigenze di sviluppo dei partner africani<\/strong>, tra il supporto ai grandi player industriali e l&#8217;effettiva abilitazione delle PMI, tra la ricerca di risultati a breve termine e la costruzione di partnership strategiche di lungo periodo.<br>Se sapr\u00e0 evolversi affrontando le criticit\u00e0 con pragmatismo e visione, l&#8217;Africa Champion Program pu\u00f2 davvero contribuire a scrivere un <strong>nuovo capitolo<\/strong> non solo per l&#8217;export italiano, ma per una relazione euro-africana pi\u00f9 matura, giusta e prospera. L&#8217;appuntamento per le imprese \u00e8 a febbraio 2026, ma la partita si gioca su un orizzonte molto pi\u00f9 lungo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Africa Champion Program 2026: Il volano operativo del Piano Mattei per il business italiano in Africa Sommario L&#8217;Africa Champion Program \u00e8 l&#8217;iniziativa di punta promossa da SACE per tradurre in realt\u00e0 operativa il Piano Mattei. 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