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Rome Fashion Week 2026

Rome Fashion Week 2026: la rinascita dell’eleganza mediterranea tra innovazione e sostenibilità

Dal 7 al 9 giugno 2026, la Fiera di Roma torna a essere il cuore pulsante della moda internazionale con un’edizione destinata a segnare una svolta storica. Un appuntamento imperdibile per l’industria dell’abbigliamento e del fashion system.

1. Un calendario strategico nel cuore dell’estate mediterranea

Le date sono ufficiali: domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 giugno 2026. Tre giornate dense di sfilate, showroom, talk e momenti di networking che trasformeranno la capitale italiana nel punto d’incontro tra tradizione artigianale e futuro digitale. La scelta di giugno non è casuale: Roma, baciata dalla luce estiva e dalla vivacità turistica, offre lo scenario perfetto per una manifestazione che vuole dialogare con la moda resort, le collezioni cruise e i pre‑fall, intercettando buyer e giornalisti internazionali reduci dalle settimane della moda di Milano e Parigi.

La Rome Fashion Week (RFW) non è solo un evento di settore, ma un’esperienza immersiva che unisce moda, arte, design e patrimonio culturale. L’edizione 2026 si annuncia come la più ambiziosa degli ultimi anni, forte di un investimento promosso da Regione Lazio, Comune di Roma e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

2. Fiera di Roma: il polo espositivo che guarda al futuro

Location ufficiale è Fiera di Roma, il moderno quartiere fieristico situato a soli 10 minuti dall’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino e collegato direttamente con la stazione ferroviaria Roma Trastevere. Un hub logistico all’avanguardia, scelto per la sua capacità di accogliere oltre 200 espositori, 12.000 visitatori professionali e una vasta platea di appassionati.

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Per l’edizione 2026, gli spazi espositivi – oltre 35.000 mq coperti – saranno suddivisi in tre aree tematiche:

  • Area A – Pret-à-porter e Alta Moda Collection: dedicata ai marchi consolidati, alle maison romane storiche (da Gattinoni a Renato Balestra, fino ai nuovi talenti della scena capitolina) e alle collezioni donna, uomo e unisex.
  • Area B – Sustainable Fashion Hub: interamente riservata a brand etici, materiali rigenerati, moda circolare e tecnologie green. Una novità assoluta che riflette l’impegno della RFW verso gli obiettivi dell’Agenda 2030.
  • Area C – Accessori, Pelletteria e Fashion Tech: qui spazio a borse, calzature, gioielli di design, ma anche startup della moda digitale, wearable technology e piattaforme di virtual fitting.

Le sfilate principali si terranno in due padiglioni eventi attrezzati con luce dinamica, maxischermi LED e posti a sedere per 800 persone ciascuno, mentre le aree lounge e i bar a tema culinario romano completeranno l’esperienza.

3. Un settore, mille anime: l’abbigliamento come ecosistema

Il cuore dell’evento è il settore Clothing & Fashion, un macrocosmo che abbraccia:

  • Abbigliamento donna, uomo, bambino – dal prêt‑à‑porter di lusso alle linee contemporanee.
  • Moda sostenibile – capi prodotti con fibre organiche, tinture naturali e processi a basso impatto idrico.
  • Uniformi e workwear – segmento in crescita, con focus su tessuti tecnici e funzionali.
  • Maglieria di pregio – eccellenza italiana rappresentata da aziende umbre, marchigiane e toscane.
  • Moda sposa e cerimonia – con sfilate dedicate al wedding dress made in Rome.
  • Streetwear e athleisure – contaminazioni tra lusso e cultura urbana.

Secondo i dati preliminari forniti dagli organizzatori, saranno presentate oltre 75 collezioni (di cui 20 debuttanti) e 30 progetti di giovani designer selezionati tramite il concorso RFW New Wave. L’obiettivo è chiaro: rilanciare il ruolo di Roma come capitale della moda, spesso oscurata da Milano, ma ricca di sartorie storiche, accademie (come l’Accademia di Costume e di Moda) e un’estetica solare, barocca e senza tempo.

4. Gli appuntamenti da non perdere

7 giugno – Serata d’apertura “Roma Eternal Elegance”

La sfilata inaugurale si terrà alle ore 20.00 nel Padiglione 8, trasformato per l’occasione in un giardino all’italiana digitale. Ad aprire le danze sarà una maison simbolo del made in Rome, ancora top secret, che presenterà una collezione ispirata ai mosaici della Villa Adriana e ai codici tessili dell’antica Roma. Spazio anche a una performance di fashion technology con abiti che cambiano colore in base alla temperatura corporea.

8 giugno – Fashion Summit & Sustainable Talks

La giornata centrale alterna presentazioni commerciali a tavole rotonde con buyer internazionali (dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Arabia Saudita alla Corea del Sud). Temi caldi:

  • “Il futuro del lusso è rigenerativo” – con interventi di Ellen MacArthur Foundation e Camera Nazionale della Moda Italiana.
  • “Tessili intelligenti: quando l’abbigliamento monitora la salute” – focus su startup italiane e israeliane.
  • “Dalla fast fashion alla luxury slow: nuovi modelli di distribuzione”.

Contemporaneamente, nell’Area B, si terrà il RFW Green Award, premio per il miglior capo realizzato con almeno il 70% di materiali riciclati post‑consumo.

9 giugno – Closing Show e Fashion Networking Night

Gran finale con la sfilata collettiva dei 10 finalisti di RFW New Wave, giudicati da una giuria composta da direttori creativi (in passato: Alessandro Dell’Acqua, Maria Grazia Chiuri, Giambattista Valli), influencer e retail buyer. A seguire, serata di networking con cocktail nei dehors allestiti all’interno della fiera, occasione per concludere contratti e piani di distribuzione autunno/inverno 2026‑27.

5. Perché partecipare come espositori o visitatori

Per i brand e i designer la RFW 2026 rappresenta una vetrina privilegiata verso mercati in espansione come Medio Oriente, Nord America e Sud‑Est asiatico. Il costo per uno stand base (9–12 mq) parte da 2.500 euro + IVA, con pacchetti che includono servizi di hosting, assistenza logistica e inviti mirati a buyer selezionati. Le iscrizioni chiuderanno il 30 aprile 2026.

Per i buyer e i professionisti l’ingresso è gratuito previa accreditamento sul sito ufficiale (che verrà lanciato a gennaio 2026). Agenzie di viaggio partner offriranno tariffe agevolate negli hotel di Fiumicino e Roma Eur. Inoltre, è previsto un servizio navetta gratuito tra la stazione Termini e la Fiera di Roma per tutti e tre i giorni.

Per il pubblico (giornate del 7 e 8 giugno solo su invito per addetti ai lavori; il 9 giugno apertura al pubblico dalle 15.00 alle 20.00) il biglietto intero costerà 25 euro, ridotto a 15 per studenti delle scuole di moda e under 26.

6. Roma, modello di moda sostenibile e culturale

Ciò che rende unica la Rome Fashion Week rispetto ad altre manifestazioni europee è la capacità di intrecciare gli eventi fieristici con il patrimonio culturale della città. In parallelo alla fiera, infatti, sono in programma fuori salone diffusi:

  • Mostre di moda antica ai Musei Capitolini.
  • Installazioni di giovani stilisti nei cortili di Palazzo Altemps.
  • Fashion film proiettati al Cinema Troisi.

Inoltre, la RFW 2026 aderirà al protocollo “Green Event” – utilizzo di allestimenti riciclabili, erogatori d’acqua per ridurre la plastica, catering a km zero e compensazione delle emissioni di CO2 attraverso la piantumazione di alberi nel parco dell’Appia Antica.

7. Le sfide e le opportunità per il sistema moda italiano

Il tessile‑abbigliamento italiano vale oltre 55 miliardi di euro di fatturato (dati Sistema Moda Italia, 2025). Tuttavia, il comparto attraversa una fase di trasformazione: inflazione, crisi energetica e concorrenza del fast fashion asiatico spingono a cercare nuovi canali di distribuzione e nuove fiere di settore.

La Rome Fashion Week si candida a essere una piattaforma agile, fortemente orientata al B2B e con una narrazione meno convenzionale rispetto alle tradizionali fashion week. “A Roma si respira un’altra energia – ha dichiarato l’organizzatrice e consulente di moda Ludovica Rizzoli – più autentica, più artigianale, meno frenetica. Per i brand piccoli e medi è l’occasione per farsi notare senza i costi proibitivi di altre capitali”.

Numeri alla mano, per il 2026 si prevedono:

  • 200 espositori diretti (+25% sul 2024)
  • 12.000 visitatori professionali attesi
  • 400 giornalisti accreditati da 30 paesi
  • 15 milioni di euro di affari potenziali (secondo stime Camera di Commercio di Roma)

8. Come arrivare e dove alloggiare

Fiera di Roma, Via Portuense, 1645 – 00148 Roma.

  • In aereo: dall’aeroporto di Fiumicino (FCO), navetta gratuita dedicata ogni 20 minuti durante gli orari della fiera.
  • In treno: stazione Fiera di Roma sulla linea FL1 (Roma Termini – Fiumicino Aeroporto). Tempo di percorrenza: 25 minuti da Termini.
  • In auto: parcheggio multipiano da 3.000 posti (costo 8 euro/giorno).

Sistemazioni consigliate: Rome Marriott Park Hotel, Hilton Rome Airport, Hotel Quirinale (con navetta su prenotazione) e diverse strutture nel quartiere Eur.

9. Un’anteprima dei trend della stagione (donna/primavera‑estate 2027)

Basandosi sulle anticipazioni dei brand partecipanti, la RFW 2026 sarà un laboratorio di stile che lancerà alcune direzioni creative:

  1. Lino rilavorato – il tessuto estivo per eccellenza viene arricchito con ricami digitali e applicazioni in vetro di Murano.
  2. Trasparenze materiche – organza, garze e tulle sovrapposti a strati di tessuti riciclati, effetto “seconda pelle”.
  3. Colori terra e luce romana – terracotta, oro spento, blu notte e verde oliva.
  4. Riedizione delle tuniche – un omaggio alla romanità declinato in forme oversize e cinture in cuoio vegetale.
  5. Sartorialità genderless – giacche doppiopetto e pantaloni a zampa tagliati su corpi non standardizzati.

10. Conclusioni: un appuntamento da segnare in agenda

La Rome Fashion Week 2026 non è solo una fiera commerciale: è il racconto di un’industria che si reinventa senza dimenticare le sue radici. In un’epoca di overconsumo e produzione frammentata, Roma propone un’alternanza tra lusso responsabile, artigianato digitale e uno sguardo aperto al Mediterraneo come crocevia di culture.

Per i professionisti del settore abbigliamento – buyer, store manager, agenti, designer, startupper – tre giorni (7–9 giugno) possono bastare per tessere relazioni durature, scoprire nuovi talenti e posizionarsi sui mercati internazionali con una marcia in più.

Mark your calendar: la primavera 2026 ha un nuovo indirizzo. E quell’indirizzo è Roma, Fiera di Roma, dove la moda parla italiano… ma con accento universale.

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